martedì 21 novembre 2023

Manutenzione sentieri

 Sentieri ciclo-pedonali

Nel mese di novembre 2023  abbiamo sottoscritto due convenzioni per la manutenzione di sentieri ciclo/escursionistici.

La prima convenzione è in essere per gli anni 2023/2024 con il Comune di Felino e la sezione CAI di Parma per il controllo/ripristino dei 2 sentieri che abbiamo tracciato negli scorsi anni sul territorio comunale: Anello dei Mulini ed Anello dei poeti del Cinghio. La lunghezza totale dei 2 sentieri è di circa 25 km. 










La seconda convenzione è attiva per gli anni 2023/2024/2025 con l'ente Parchi del Ducato per il controllo/ripristino di 5 tratti della via Longobarda.
  1. dal Castello di Felino a Strognano (8,1 km)
  2. dal Castello di Torrechiara a Strognano (4,3 km)
  3. dalla piazza di Langhirano a Strognano (4,5 km)
  4. da Poggio S. Ilario a Strognano (7 km)
  5. da Strognano al passo di Fragno (Calestano). (12,8 km)
La lunghezza totale dei tratti è di circa 38 km.   
La via Longobarda si conclude con la tratta passo di Fragno-passo del Cirone, la cui manutenzione è in carico ad altre associazioni.









Per entrambe le convenzioni all'associazione saranno rimborsate le sole spese vive sostenute (gli acquisti eseguiti), rispettivamente dal Comune di Felino e dai Parchi del Ducato.

venerdì 17 novembre 2023

Presentazione del libro di Alberto Carra

Libro di Alberto Carra e Daniele Raschi sulle cartoline di Felino

La nostra associazione ha collaborato con l'autore nella pubblicazione del pregevole libro di Alberto Carra sulle "vecchie" cartoline che illustrano Felino dai primi anni del 1900 al 1960.

Questa la locandina della sua presentazione (11 novembre 2023).


A seguire trovate il nostro articolo che apre il libro.

L'Associazione Natura e Vita nasce a Felino nel 1989 con l'obiettivo di qualificare e sviluppare il territorio comunale dal punto di vista ambientale, che intendiamo nella più ampia accezione: naturale, sociale ed urbano. La nostra è una storia di scelte politiche: richieste, analisi ed interventi dal gasdotto SNAM in Val Baganza ai dossi per rallentare il traffico automobilistico, dalle discariche al Piano Regolatore Generale (PRG), dalla valorizzazione delle testimonianze del passato alla creazione di aree verdi, dal controllo della qualità dell'aria o discariche abusive all'apertura al pubblico di spazi privati, dall'incentivare la raccolta differenziata dei rifiuti alla cocciuta perseveranza per la creazione del Museo del Salame di Felino.

Operiamo nell'interesse della collettività, partecipiamo alla vita del paese perché abbiamo in mente un’idea precisa di convivenza e di sviluppo, discutiamo al nostro interno e ci rapportiamo con persone ed istituzioni a noi esterne cercando di costruire dal basso quella democrazia di cui si parla tanto.

Nel 1982 la World Conference on Cultural Policies introduceva la nozione di cultura come forma di vita/organizzazione sociale con le sue tradizioni e manifestazioni. Ne deriva un’accezione ampliata di bene culturale che va oltre i monumenti e i siti allargandosi ai contesti socio-culturali ed economici in cui esso veniva ad essere iscritto. La Convenzione per la salvaguardia del patrimonio immateriale (Parigi 2003) accentuava l’importanza della partecipazione delle comunità, dei gruppi e dei singoli ai processi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale immateriale con un processo che prevede l’identificazione, la documentazione, la ricerca, la preservazione, la protezione, la promozione, lo sviluppo e la trasmissione. Nel 2005 il Consiglio d’Europa stilava la Convenzione sul valore del patrimonio culturale per la società (Convenzione di Faro) centrata sull’importanza della conoscenza e dell’uso dell’eredità culturale.

Il quadro del sapere locale è ricco e differenziato, a comporlo contribuiscono tante informazioni, dal paesaggio all’evoluzione socioeconomica, dai personaggi che hanno lasciato il segno agli edifici che testimoniano il gusto e l’arte di un determinato periodo.

Nelle biblioteche pubbliche e sugli scaffali di casa non possono mancare testi da sfogliare anche coi più giovani per cominciare a seminare e coltivare il desiderio di conoscenza del mondo da cui veniamo.

A Felino e in Val Baganza interventi spontanei di riconoscimento e di valorizzazione del patrimonio culturale inteso secondo la convenzione di Faro sono iniziati ben prima degli anni Ottanta.

Tra le diverse e tante testimonianze, fissate senza un progetto immediato e preciso di diffusione, spiccano le cartoline datate dalla fine del 1800 raccolte da Daniele Raschi e strutturate da Alberto Carra (ex fotografo professionista) che ritraggono nel tempo il paese di Felino e le sue frazioni.

Sono migliaia di cartoline spesso ormai introvabili, che testimoniano con immediatezza edifici e paesaggi scomparsi. Alberto Carra è stato anche valido collaboratore di don Antonio Moroni fondatore della Società Italiana di Ecologia e del CIREA (Università di Parma).

Per abitare consapevolmente un luogo bisogna conoscere e ricordare.