Libro di Alberto Carra e Daniele Raschi sulle cartoline di Felino
La nostra associazione ha collaborato con l'autore nella pubblicazione del pregevole libro di Alberto Carra sulle "vecchie" cartoline che illustrano Felino dai primi anni del 1900 al 1960.
Questa la locandina della sua presentazione (11 novembre 2023).
A seguire trovate il nostro articolo che apre il libro.
L'Associazione Natura e Vita nasce a Felino nel
1989 con l'obiettivo di qualificare e sviluppare il territorio comunale dal
punto di vista ambientale, che intendiamo nella più ampia accezione: naturale,
sociale ed urbano. La nostra è una storia di scelte politiche: richieste,
analisi ed interventi dal gasdotto SNAM in Val Baganza ai dossi per rallentare
il traffico automobilistico, dalle discariche al Piano Regolatore Generale
(PRG), dalla valorizzazione delle testimonianze del passato alla creazione di aree
verdi, dal controllo della qualità dell'aria o discariche abusive all'apertura
al pubblico di spazi privati, dall'incentivare la raccolta differenziata dei
rifiuti alla cocciuta perseveranza per la creazione del Museo del Salame di
Felino.
Operiamo nell'interesse della collettività,
partecipiamo alla vita del paese perché abbiamo in mente un’idea precisa di
convivenza e di sviluppo, discutiamo al nostro interno e ci rapportiamo con
persone ed istituzioni a noi esterne cercando di costruire dal basso quella
democrazia di cui si parla tanto.
Nel 1982 la World Conference on Cultural Policies
introduceva la nozione di cultura come forma di vita/organizzazione sociale con
le sue tradizioni e manifestazioni. Ne deriva un’accezione ampliata di bene
culturale che va oltre i monumenti e i siti allargandosi ai contesti
socio-culturali ed economici in cui esso veniva ad essere iscritto. La
Convenzione per la salvaguardia del patrimonio immateriale (Parigi 2003)
accentuava l’importanza della partecipazione delle comunità, dei gruppi e dei
singoli ai processi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale
immateriale con un processo che prevede l’identificazione, la documentazione,
la ricerca, la preservazione, la protezione, la promozione, lo sviluppo e la
trasmissione. Nel 2005 il Consiglio d’Europa stilava la Convenzione sul valore
del patrimonio culturale per la società (Convenzione di Faro) centrata
sull’importanza della conoscenza e dell’uso dell’eredità culturale.
Il quadro del sapere locale è ricco e differenziato,
a comporlo contribuiscono tante informazioni, dal paesaggio all’evoluzione
socioeconomica, dai personaggi che hanno lasciato il segno agli edifici che
testimoniano il gusto e l’arte di un determinato periodo.
Nelle biblioteche pubbliche e sugli scaffali di casa non possono mancare testi da sfogliare anche coi più giovani per cominciare a seminare e coltivare il desiderio di conoscenza del mondo da cui veniamo.
A Felino e in Val Baganza interventi spontanei di
riconoscimento e di valorizzazione del patrimonio culturale inteso secondo la
convenzione di Faro sono iniziati ben prima degli anni Ottanta.
Tra le diverse e tante testimonianze, fissate
senza un progetto immediato e preciso di diffusione, spiccano le cartoline
datate dalla fine del 1800 raccolte da Daniele
Raschi e strutturate da Alberto
Carra (ex fotografo professionista) che ritraggono nel tempo il paese di
Felino e le sue frazioni.
Sono migliaia di cartoline spesso ormai
introvabili, che testimoniano con immediatezza edifici e paesaggi scomparsi.
Alberto Carra è stato anche valido collaboratore di don Antonio Moroni
fondatore della Società Italiana di Ecologia e del CIREA (Università di Parma).
Per abitare consapevolmente un luogo bisogna
conoscere e ricordare.

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